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27/08/2010 VIETATO ENTRARE, Siete etero!
Al Gay Village di Roma e' successo... Come darci la "Zappa sui piedi"!


 Discriminazione al contrario al Gay Village di Roma.

Doveva essere un evento musicale speciale quello di mercoledì sera nella manifestazione estiva dedicata agli omosessuali e alla tolleranza: una festa per ricordare una dj scomparsa la scorsa settimana, Lucia Santoro, meglio conosciuta come Lusky dj. Ma il buttafuori prima, gli organizzatori dopo, hanno sbarrato l’accesso a quattro ragazzi che volevano entrare per raggiungere due amici.

Motivo? “È evidente che non siete vestiti come noi”. Quindi: no gay, no party. Inutili le proteste. “Siamo stati insultati, hanno detto che eravamo cafoni e maleducati”.

A raccontare la vicenda paradossale Claudio Colica, 21 anni: “Avevamo accolto l’invito annunciato ai microfoni del villaggio il sabato precedente ricorda Claudio - , programmato per il 25 agosto, il giorno del compleanno della dj scomparsa. Decidiamo, quindi, di andare. La mia ragazza ci precede assieme a un amico. Quando arriviamo in via delle Tre Fontane l’addetto alla sicurezza ci blocca. Davanti all’ingresso ci sono diverse persone in attesa di entrare”.

Il bodyguard, secondo i ragazzi, chiede: “Quanti siete?”. “Quattro”, risponde Fulvio, uno del gruppo. “Chi fra tutti questi?”, incalza l’energumeno. Claudio e gli altri rispondono, si guardano sbigottiti. “A quel punto il buttafuori continua a spiegare Claudio senza nemmeno parlare fa segno di no con l’indice della mano.Scuotendo la testa volta le spalle e continua a impedirci l’accesso. Noi chiediamo spiegazioni”. Sempre secondo i protagonisti, l’addetto alla “selezione” avrebbe motivato il niet con i vestiti indossati. “Si vede lontano un miglio che non siete gay. Non entrate”. Intervengono anche due persone dell’organizzazione. “Sono arrivati alla porta di ingresso te- nendo in mano delle cartelline - aggiunge Fulvio Federico Farina, 21 anni - . Sono state ancora più categoriche nel negarci l’accesso dicendo che eravamo eterosessuali e quindi non potevamo entrare”.

“Non dovrebbe essere il Gay Village - si chiedono i due - un esempio di tolleranza e apertura mentale? Non dovrebbe essere il luogo in cui comunità gay ed etero si incontrano per superare vecchi steccati ideologici e autoghettizzanti?”.

Cade dalle nuvole Imma Battaglia, dell’organizzazione del Gay Village: “Alle volte basta un’incomprensione - ipotizza - per trasformare la nostra esigenza di evitare l’ingresso di possibili provocatori in un’esclusione”.

La Battaglia comunque promette di approfondire l’episodio e chiede scusa agli etero “discriminati”: “Li invito a tornare, saranno i benvenuti. Non vedo l’ora di mostrare loro che il Gay Village è il luogo dell’apertura, non della chiusura”.


21/07/2010 RaiGay... La televisione di Stato attenta alle nostre problematiche!?
Forse qualcosa si sta muovendo...


In una recente intervista di Nino Rizzo Nervo rilasciata a Klaus Davi,  che gli ha chiesto di pronunciarsi in merito alla nascita di un canale LGBT chiamato "Rai Gay", il consigliere di amministrazione della Rai ha detto: "Sono favorevole a qualsiasi nuova iniziativa editoriale, diciamo specializzata, se però non favorisce la ghettizzazione di alcuni temi. I temi e i problemi legati al mondo gay devono invece essere presenti in tutta la programmazione della televisione generalista come normalità: dall'informazione alla fiction. Su come si debba chiamare, non mi sembra francamente una priorità".


03/07/2010 Iniziamo la "caccia alle streghe" contro gli omofobi ! ! !
Tentativi di sabotare il Gay Pride che oggi partira' per le vie di Roma.


Tentativo di aggressione nella notte al Gay Village a Roma, alla vigilia del Gay Pride che partirà oggi alle 16:30. Ignoti hanno lanciato dei petardi nell'area del villaggio ferendo lievemente due persone.

E poi... “Gay pride: diritti alla perversione!” E' lo striscione affisso vicino al Colosseo dal movimento politico cattolico Militia Christi.

Quello che mi domando e dico è, fin' ora noi, Comunità gay, lesbo, bisex e trans di tutta Italia abbiamo subito e stiamo continuando a subire di tutto e di più.. Non sarebbe l' ora di cambiare le “carte in tavola” e ribellarsi, e iniziare una bella “caccia alle streghe” contro tutti/e questi/e omofobi/e che fin' ora hanno fatto altro che, darci addosso!?


28/06/2010 La premier islandese Johanna Sigurdardottir si e' sposata.
Con la propria compagna, dalla quale era unita vicilmente dal 2002.


La premier islandese Johanna Sigurdardottir, eletta primo ministro a febbraio dello scorso anno, ha inaugurato ieri la nuova legge che consente di celebrare matrimoni omosessuali sposando ufficialmente la sua storica compagna, Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.

Nessuna cerimonia solenne, solo un paio di firme su un documento che chiede, e automaticamente ottiene, la conversione in matrimonio dell'unione civile.


25/06/2010 Pisa ricordera' Stonewall.
Alle 12:00 Lunedi' 28 il Sindaco issera' la Bandiera Rainbow.


Il giorno dell' orgoglio omosessuale, essendo oramai appuntamento internazionale, quest' anno verrà celebrato anche in quel di Pisa. Lunedì 28 Giugno appunto, il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi presenterà alla stampa e alla cittadinanza una campagna contro l' omofobia, regalata alla Città di Pisa dall' agenzia di comunicazione COM.MA – Community Marketing interna al portale Gay.it e realizzata con le locali associazioni GLBT.

Momento saliente della giornata sarà alle ore 12:00 quando il Sindaco per la prima volta nella storia di Pisa, isserà sul pennone del Ponte di Mezzo (Cuore e simbolo laico della città di Pisa) la Bandiera Rainbow (Simbolo internazione della Comunità GLBT) al posto di quelle istituzionali (Italiana e di Pisa, cioè la croce pomata).