19 Luglio 2010
presentazione
"DI CHE VITA MORIRE".
24/02/2011
La Casa Bianca al fianco dei matrimoni omosessuali. Obama pronto ad abrogare il "DOMA".
Era uno dei punti chiave del programma elettorale di Barack Obama nella parte relativa ai diritti degli omosessuali. Il DOMA (Defense of Marriage Act, legge in difesa del matrimonio), era da abrogare, e bisognava cessare di discriminare in tal senso le coppie omosessuali.
Una linea che, però, non trovava alcun riscontro nell'azione del Dipartimento della Giustizia, che ha continuato, fino a qualche mese fa, a difendere la norma nelle aule di tribunale di fronte ai ricorsi di coppie omosessuali.
Ora il cambio di rotta. Il Presidente ha ordinato al Ministro della Giustizia Eric Holder di "non difendere più" la costituzionalità della legge in due cause attualmente pendenti nello stato di New York, anche perché "gran parte del panorama giuridico è cambiato in 15 anni, da quando il Congresso ha approvato la Doma". Un comunicato diffuso dal dipartimento della Giustizia afferma che "il presidente ha deciso che visti numerosi fattori tra cui casi documentati di discriminazione" la legge "è incostituzionale".
03/01/2011
Brasile e Usa contro le discriminazioni sessuali. Hillary Clinton e Dilma Rousseff neo Pesidente del Brasile.
Hillary Clinton e Dilma Rousseff uniranno gli sforzi per lottare contro le aggressioni contro donne e omosessuali in Medio Oriente e nei Paesi africani.
“Vogliamo che il Brasile e la sua presidente ci aiutino a evitare le barbarie che sono praticate in certi Paesi. Ricordiamo che in Uganda, per esempio, l’omosessualità è punita con la morte”, ha detto al quotidiano “Estado de S.Paulo” la Segretario di Stato americana, che rappresentava il presidente Barack Obama all’insediamento di Dilma Rousseff alla presidenza del Brasile.
16/12/2010
Difendere chi sbaglia, solo perche' appartenente alla Comunita' GLBT!? Ritengo che quando una persona sbaglia, il giudizio deve prescidenere l' orientamento sessuale.
Voglio intervenire in merito al “caso” che ha visto protagonista nelle scorse settimane una persona transessuale e lo scoppio della propria stufa a gas con relativo crollo dell' appartamento e sventramento di quelli antistanti perchè trovo opinabile e assurdo, l' appellarsi ai “diritti civili” da parte di chi, anziché difendere queste famiglie disagiate e sfollate prende posizione per difendere la persona che ha causato tutto ciò.
E' proprio a quei vicini di casa và il mio pensiero. A chi si è visto dopo anni di sacrifici, il proprio appartamento sventrato o rovinato dall' ennesimo (Perchè dobbiamo tenere a mente che, non era la prima volta che accadevano delle sviste da parte della persona in “causa, ma anzi... ) errore del proprio vicino di casa e per questo, si è visto dover sfollare in hotel, da amici o ospite (Plaudo alla solidarietà che contraddistingue da sempre Carrara!) dagli altri vicini i cui appartamente per fortuna, non sono stati “toccati” dallo scoppio della bombola del gas.
Per questo, in conclusione, mi e domando a tutti è: Dobbiamo prendere le difese di una persona a prescindere se sbaglia, solo perchè fa parte della Comunità omosessuale, o se sbaglia, sbaglia e deve essere giudicata a termini di legge!? PERSONALMENTE RITENGO CHE, QUANDO UNA PERSONA SBAGLIA, LA GIUSTIZIA CIVILE/PENALE DEV FARE IL SUO CORSO, A PRESCINDERE DALL' ORIENTAMENTO SESSUALE DEL SOGGETTO IN CAUSA.
06/12/2010
Quando il PD e' "Friendly" ne guadagna l' intera societa' Pesaro avra' la "Famiglia anagrafica" per le Coppie di fatto.
Le coppie di fatto pesaresi, che siano gay o eterosessuali, potranno, dopo una semplice registrazione all’anagrafe, accedere ai servizi per la casa, sanità servizi sociali, sport, giovani e servizi educativi. E’ tutto contenuto all' interno del documento presentato dal segretario comunale del Pd Daniele Vimini nell’ultima Commissione Affari Istituzionali. Un dispositivo nuovo, che ha preso spunto dalla mozione depositata dai grillini e dall’Idv, con un elemento aggiuntivo: l’inserimento del Dpr ’89, che riconosce anche a Pesaro i vincoli affettivi diversi dal matrimonio e senza distinzione di sesso.
Una mozione-bis che apre la strada al concetto di “famiglia anagrafica”, alla quale saranno garantiti diritti importanti. La premessa è contenuta in un passaggio nel quale si punta a valorizzare la nuova famiglia anagrafica anche “attraverso interventi di tipo economico”. Poi si elencano le materie di intervento: casa, sanità, servizi sociali, giovani, sport e tempo libero, servizi educativi. Settori strategici della gestione comunale che, attraverso una successiva definizione, dovrebbero dare la possibilità alle coppie di fatto di accedere alle graduatorie per le abitazioni, alle agevolazioni per le giovani coppie, per l’assistenza sociale e sanitaria. E non è escluso che le famiglie anagrafiche possano usufruire delle esenzioni per l’accesso agli asili.
Il Pd si dichiara compatto su questa proposta: il presidente di commissione Carlo Rossi, che qualche settimana fa aveva proposto di aprire il registro solo alle coppie gay, si è ora allineato sulla posizione degli altri democrat, per arrivare ad una soluzione condivisa. Il gruppo forte di maggioranza vuole, però, evitare che passi il messaggio di una discriminazione alla tradizionale famiglia giuridica, sulla quale ha più volte battuto il Pdl. Proprio Cascino e soci, durante l’ultima commissione, secondo quanto fanno sapere i ben informati, avrebbero avanzato critiche a questa mozione. E non c’è da stupirsi, visto che negli ultimi tempi il Pdl ha parlato del registro come di un guazzabuglio legislativo, che non può colmare una lacuna normativa.
Ma proprio su questo punto, il dispositivo, tra gli altri aspetti, chiede al parlamento di intervenire sulla materia. Pare, invece, che i grillini siano d’accordo a condividere un documento, che ha un percorso già tracciato: un passaggio per il controllo tecnico del direttore generale Ragnetti e del dirigente dell’Anagrafe Gabellini. Poi l’ultimo confronto politico in commissione per arrivare, entro la fine dell’anno, in consiglio comunale. L’eventuale approvazione della mozione, sarà seguita da un’apposita delibera, che specificherà e renderà esecutivi i diritti e i servizi ai quali potranno accedere le coppie di fatto.
23/11/2010
Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Giovedi 25 Novembre prossimo.
Giovedì 25 Novembre prossimo, si celebrerà in tutto il mondo, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Mi e vi pongo subito una domanda, è giusto avere una giornata dedicata a questa lotta ma non dovrebbe essere ogni giorno, ora, minuto e secondo!? Questa dovrebbe essere una battglia di civilità imperativo quotidiano di ogni donna e uomo sulla faccia di questa terra, e invece purtroppo, spesso assistiamo a scene di crimine contro le donne, quotidianamente, solo perchè resiste tutt' ora nella mente – perversa e malata - dell' uomo, una concezione “strumentale” della donna.
Ma questa concezione – perversa e malata – la si ritrova anche in alcune leggi del nostro Stato, tipo quella sulla Fecondazione Assistita o dell' uso distorto dei consultori e dell' obiezione di coscienza da parte di certi medici. Perchè quando si parla di violenza contro le donne, non possiamo fermarci a pensare, guardare e combattere quella fisica, ma dobbiamo anche pensare, guardare e combattere, anche quella psicologica, che spesso, miete più vittime e danni, che non quella fisica. Ma ciò, non perchè la donna sia più debole, semplicemente perchè, è la mente umana in generale, più debole rispetto al corpo, e indi, molto più facile da scalfire e sottomettere a violenza.
Concludo questo mio pensiero, augurandomi che, la società, la cultura e la politica, arrivi un giorno, a capire che la lotta alla violenza contro le donne, è una lotta che va combattuta quotidianamente senza se e senza ma.